Mercoledì 24 Maggio 2017
   
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Consumare meno materia e ambiente

Asfalto: interamente riciclabile

escavatrice

Un grande vantaggio ambientale dell’asfalto rispetto ad altri materiali da costruzione è costituito dal fatto che esso è “totalmente riciclabile” e può essere reimpiegato più volte nello stesso manufatto. Solo il ferro e il vetro, tra i materiali da costruzione, possono essere recuperati e ritrasformati ancora negli stessi prodotti di partenza ma richiedono comunque una forte organizzazione e un maggior dispendio energetico (pensate alla raccolta differenziata e alla fusione ad alta temperatura nelle acciaierie e nelle vetrerie). L’asfalto è molto più semplice! Una volta fresato e asportato dalla vecchia strada da aziende in possesso di regolare autorizzazione, può essere avviato all’impianto produttivo e qui, parzialmente riscaldato e integrato con inerti vergini e un po’ di nuovo legante, torna ad essere esattamente ciò che era prima e ciò che serve: un nuovo “conglomerato bituminoso” pronto all’uso.

slide-34Riciclaggio a freddo: doppiamente sostenibile
Quanto sopra descritto, è una normale tecnica di riciclaggio a caldo, in cui il recupero del fresato è nell’ordine del 30-40% perché esistono precisi limiti alle modalità funzionali degli impianti fissi, ma utilizzando tecniche di riciclaggio a freddo (a base di emulsione o bitume schiumato), il recupero del fresato è in questo caso totale; fino al 95 -100% risolvendo per tanto anche il problema dello smaltimento e stoccaggio del vecchio conglomerato (vedi foto).
E questo non è il solo vantaggio economico ed ambientale, perché il riciclaggio a freddo è possibile anche direttamente sul posto (riciclaggio a freddo in situ) e quindi non c’è nemmeno bisogno di trasportare il fresato in stabilimenti di produzione riducendo così ulteriormente costi, consumi energetici di carburanti ed emissioni.

Il “riciclaggio a freddo in situ” si realizza con macchine e modalità operative specifiche e diverse. Il treno di riciclaggio consiste infatti in una o più macchine che si posizionano sulla strada da rifare e mentre iniziano a fresare il vecchio manto d’asfalto, contemporaneamente introducono emulsione bituminosa o bitume schiumato e miscelano il tutto con una piccola aggiunta di acqua e cemento.
Al passaggio della macchina, il materiale è nuovamente steso al suo posto e pronto per la rullatura finale. Non c’è stato trasporto del materiale ad altro cantiere e non c’è stato alcun apporto di calore. L’apertura al traffico avviene dopo qualche ora, ma per un funzionamento lungo e duraturo il processo del rifacimento termina sempre con l’applicazione di un tappetino d’usura a caldo.
La velocità di esecuzione, la riduzione della durata del cantiere mobile, l’assenza di mezzi di trasporto avanti e indietro per il cantiere, il recupero totale del materiale senza scarti di produzione, la ridottissima emissione di CO2, sono elementi che fanno la differenza e dimostrano una volta di più che la strada d’asfalto sa essere sempre più economica, sostenibile e all’avanguardia, anche nella progressiva riduzione dei disagi al traffico e ai cittadini.


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