Martedì 25 Aprile 2017
   
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Asfalto e Sicurezza

Chi è Goodhero?

  • Goodhero è la supereroina che vive nel dirigile blu, giallo e grigio, protagonista di un cartone animato trasmesso in dieci puntate a partire dal 2 maggio 2011 su Deejay Tv.
  • Goodhero trae forza da una rete di alleanze e previene possibili situazioni pericolose lungo le strade.
  • Goodhero è il cuore di un progetto sociale promosso da Goodyear e patrocinato dal Ministero dell’Interno e dal ministero della Gioventù, sostenuto dalla Polizia di Stato, Cittadinanzattiva e CTS.
Il progetto educativo si pone l’obiettivo di costruire una cultura della responsabilità in tema di sicurezza stradale coinvolgendo il pubblico più vasto, con particolare attenzione ai giovani.
Condividiamo l’approccio di questa iniziativa che ritiene i comportamenti corretti il risultato di una pratica mentale condivisa.

 

Facebook e Le buche di Ravenna

Asfalto e Sicurezza

Buonasfalto dialoga con il gruppo “Le buche di Ravenna”
C’è un sardonico gruppo, nato sul celebre social network Facebook, che vi vogliamo segnalare. Si chiama Le buche di Ravenna, e affronta non solo il tema scottante degli ammaloramenti ma più in generale quello delle carenze strutturali che riguardano la rete stradale. Interessante notare come il gruppo sia nato prima dell’episodio grave accaduto il mese scorso nella provincia romagnola, dove una voragine nell’asfalto ha inghiottito un auto. Non ci permettiamo di entrare nel merito di questioni squisitamente politiche, tra l’altro il gruppo si dichiara apartitico, ma ci sembra giusto evidenziare un disagio collettivo al quale buonasfalto non può rimanere insensibile. E, nella speranza di poter fornire se non altro risposte ad alcune domande “pratiche”, nostro intento è quello di proporci come interlocutori con i quali scambiare informazioni tecniche e scientifiche
C’è un sardonico gruppo, nato sul celebre social network Facebook, che vi vogliamo segnalare. Si chiama Le buche di Ravenna, e affronta non solo il tema scottante degli ammaloramenti ma più in generale quello delle carenze strutturali che riguardano la rete stradale. Interessante notare come il gruppo sia nato prima dell’episodio grave accaduto il mese scorso nella provincia romagnola, dove una voragine nell’asfalto ha inghiottito un auto. Non ci permettiamo di entrare nel merito di questioni squisitamente politiche, tra l’altro il gruppo si dichiara apartitico, ma ci sembra giusto evidenziare un disagio collettivo al quale buonasfalto non può rimanere insensibile. E, nella speranza di poter fornire se non altro risposte ad alcune domande “pratiche”, nostro intento è quello di proporci come interlocutori con i quali scambiare informazioni tecniche e scientifiche.

   

Insolita truffa di strada

Asfalto e Sicurezza

Vi raccontiamo una storia che ha dell’incredibile. E che fortunatamente per tutti, si è risolta nel migliore dei modi. Un uomo dai cappelli rossicci, accento inglese e macchina targata Regno Unito, si spaccia con i malcapitati del paese di turno per il referente della ditta che ha appena terminato i lavori di asfaltatura commissionati dal Comune, Provincia o ente pubblico che sia, della zona. Con la scusa che gli è rimasto del bitume, riesce a convincere i cittadini a farsi asfaltare un pezzo di strada ammalorata o il piazzale sterrato dell’azienda. Il lavoro viene eseguito in modo a dir poco discutibile, il prezzo gonfiato, emessa una fattura falsa. E se la gente si lamenta, partono addirittura le minacce. Purtroppo è capitato, e non solo una volta.
L’ultima sul finire di gennaio dell’anno 2011 quando i dipendenti di un’azienda di Quarrata, in provincia di Pistoia, si sono insospettiti per la procedura poco ortodossa con la quale erano stati addescati. Attraverso la rete si sono documentati e hanno scoperto di essere potenziali vittime di una truffa che si era già perpetrata in diverse parti d’Italia. Il sindaco ha sporto denuncia.

   

Affari di salute?

Asfalto e Sicurezza

A Calvatone, paese di 1.248 abitanti in provincia di Cremona, il 16 luglio del 2009 è stato istituito il Comitato “No al Bitume! che da ormai due anni si oppone al progetto di costruzione di un impianto per la produzione di conglomerati bituminosi nella zona industriale del paese, al confine con il Comune di Tornata. La mission che i cittadini  aderenti al Comitato si propongono è quella di tutelare la salute, “fondamentale diritto e interesse della collettività”, come recita l’articolo 32 della Costituzione Italiana (e che il blog del comitato riporta giustamente in home page).

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