Mercoledì 24 Maggio 2017
   
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La macchina tappabuche fa notizia. In che senso?

Leggiamo su un famoso quotidiano una "notizia": arriva da Cagliari la macchina in grado di tappare le buche. La città di Pescara l'ha affittata per un mese, a 22 mila euro a settimana (addetti compresi). L'utilizzo è in via sperimentale, ed è dedicato alla manutenzione ordinaria delle strade particolarmente ammalorate di alcuni quartieri della città. La macchina, impiegata da quattro operai, sarebbe in grado di agire nel giro di pochi minuti. Prima pulisce la buca con una sorta di aspiratore, poi spara la breccia di riempimento e infine l'asfalto, steso e livellato da un operatore.


Il Comune, fiducioso nel mezzo, se i risultati saranno buoni si ripromette di passare da 360 quintali d'asfalto - attualmente in grado di coprire 1000 buche circa  - a 800 quintali.

 Riportiamo questa "news" perché è significativa della scarsa conoscenza di ciò che gira attorno alle strade e alle loro tecnologie (a cui buonasfalto si propone di offrire in parte rimedio). La cosidetta "macchina tappabuche" esiste infatti ormai da decenni e non è quindi più una novità. Ovviamente quella prodotta a Cagliari di cui parla questo articolo avrà sicuramente qualche innovazione rispetto alle tecnologie precedenti, ma siccome l'articolista neppure conosceva "le precedenti" non poteva certo spiegare ai lettori cosa "di nuovo" (di più o di diverso) ci sia  in questa.

Mancandoci quindi l'unica "news" tecnica, dobbiamo purtroppo pensare che la notizia sia che qualcuno in Italia cerca di riempire le buche e fare manutenzione prima che la strada sia così malridotta da dovere essere ripavimentata integralmente, con costi enormemente più gravosi.

Se la notizia è questa, sarebbe buona per Pescara ma disastrosa per l'Italia.

 


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