Sabato 30 Agosto 2014
   
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Economia: asfalto e bitume la offrono

Le soluzioni più economiche non sono quelle che costano meno, ma quelle che consumano meno, hanno più qualità, durano di più!

Quelle stesse strade che l'asfalto ha individuato per ridurre le emissioni di CO2 connesse alla propria produzione, trasporto e applicazione, comportano anche paralleli risparmi economici. Ma nel calcolo della reale convenienza di una tecnologia valida per le nostre strade e per la vita e l'economia che vi scorrono sopra, vanno considerati e valutati anche molti altri fattori: come gli enormi costi causati dagli incidenti stradali, che le tecnologie della strada possono in parte contribuire a ridurre; o i costi in tempo e denaro pagati da amministrazioni e cittadini per deviazioni e cantieri di costruzione e manutenzione, o per i danni causati alle strade esistenti dai carichi pesanti destinati a nuove strade. Infine anche le spese per accessori e gestione come i costi dei pannelli fonoassorbenti o dell'illuminazione, notturna o in galleria, che potrebbero essere ridotti o addirittura tagliati con l'uso di asfalti dalle prestazioni più mirate. C'è infatti una ulteriore buona notizia che l'asfalto può dare all'economia, ed è che oggi sa  soddisfare e risolvere più esigenze e problemi. Ciò offre alle amministrazioni l'opportunità di ottenere più soluzioni agendo su una voce di spesa, una sola e comunque  necessaria. 
Basta comperare le qualità che servono anziché il massimo ribasso.

Bitume, prodotto prezioso da reperire

Immagine1Nel 2012 è crollato del 23% il consumo nazionale di bitume.
Il consumo del conglomerato bituminoso per le manutenzioni stradali si è dimezzato negli ultimi 6 anni, passando da 44 a circa 23 milioni di tonnellate, quantità molto al di sotto della soglia minima per la sicurezza stradale.
Parallelamente alla profonda crisi delle manutenzioni stradali, che ha già provocato la chiusura di molte imprese, si è sviluppata la crisi del sistema industriale della raffinazione che negli ultimi mesi ha portato alla chiusura di due raffinerie e al blocco di altre due (su 15 raffinerie nazionali). Almeno un altro impianto è in difficoltà per problemi di mercato e ambientali.
Solo una parte delle residue raffinerie produce bitume, si registrano problemi logistici e di disponibilità.
Se non si inverte questo trend, l'Italia si appresta a perdere anche il settore industriale della raffinazione con immancabili e pesanti ricadute anche sui lavori di costruzione e manutenzione stradale. Se la tendenza emersa in questi mesi dovesse confermarsi, a fine 2013 si sfonderà anche quota 20 milioni di tonnellate, che vorrebbe dire avere limitato i lavori di manutenzione alla chiusura provvisoria e inefficace delle buche, o poco più.

 

Asfalto: ciò che consente risparmi economici, risparmia anche l'ambiente

Vi ricordate cosa può fare l'asfalto per l'ambiente?
Bene, le stesse scelte, argomenti e risposte valgono anche per l'economia.
consumare meno ambiente: meno pietra e inerti, meno combustibili, bitumi, ecc.
Gli inerti rappresentano infatti anche un costo economico, esattamente come lo è l'altra materia prima dell'asfalto, il bitume, e come lo sono i combustibili necessari al trasporto di entrambi; ecco perché tutte quelle soluzioni che riducono i quantitativi di materia utilizzata, ovviamente senza ridurre anche resistenza e durata utile, sono economici. A maggior ragione poi, se a fronte di questa riduzione si accrescono anche qualità e prestazioni.
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impiegare scarti, materie prime seconde ed essere esso stesso interamente riciclabile
Che l'asfalto possa impiegare scarti, come le scorie d'altoforno, e materie prime seconde, come il polverino di gomma di pneumatico, e infine che sia esso stesso interamente riciclabile in nuovo asfalto è una ottima cosa proprio in termini economici, perché questo ci risparmia una nuova forte spesa per l'acquisto di inerti e una consistente parte di quella per il bitume (con il riciclaggio a freddo e particolari additivi) ogni volta che rifacciamo una strada. Oltre a questo ci risparmia anche i costi di trasporto e smaltimento come rifiuto del vecchio conglomerato.
essere realizzato con meno energie e ridotte emissioni di CO2, durare di più
Le già basse temperature di produzione del conglomerato caldo vengono oggi ulteriormente ridotte con nuovi processi a bassa temperatura, come il cosiddetto "tiepido" o il "semi caliente" realizzato con emulsioni bituminose anziché bitume, ottenendo consistenti risparmi economici su energie e combustibili.
Un taglio netto a questi stessi costi viene poi dalle lavorazioni a freddo, che come tali non necessitano di elevate energie per la lavorazione, richiedendo solo temperature sufficienti per  consentire lo spargimento delle emulsioni o la loro miscelazione agli altri materiali impiegati.
1 d ridurre materiale necessario per unità di superficie, ovvero gli spessori di stesa
Risparmi di energie e carburanti sono ulteriori positive conseguenze economiche di scelte e tecniche che prevedano spessori ridotti. Infatti con trattamenti superficiali o microtappeti ad aderenza migliorata come gli slurry seal, è possibile realizzare manutenzioni di buona qualità a costi decisamente ridotti, impermeabilizzando il manto stradale e prolungandone anche la vita utile.
1e  ridurre la frequenza degli interventi di manutenzione e dei rifacimenti, ovvero aumentare la durata utile
Risparmi economici ancor più concreti nel tempo si possono ottenere con soluzioni inizialmente più costose ma che offrano maggiori caratteristiche di portanza, resistenza e durata,  come si può ottenere con l'impiego di bitumi modificati,  incrementando così la vita utile del manto e ripartendone i costi su un più ampio numero di anni.

Vi ricordate cosa può fare l'asfalto per l'ambiente? Bene, le stesse scelte, argomenti e risposte valgono anche per l'economia.

Consumare meno ambiente: meno pietra e inerti, meno combustibili, bitumi, ecc.

Gli inerti rappresentano infatti anche un costo economico, esattamente come lo è l'altra materia prima dell'asfalto, il bitume, e come lo sono i combustibili necessari al trasporto di entrambi; ecco perché tutte quelle soluzioni che riducono i quantitativi di materia utilizzata, ovviamente senza ridurre anche resistenza e durata utile, sono economici. A maggior ragione poi, se a fronte di questa riduzione si accrescono anche qualità e prestazioni. 

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Le pavimentazioni in buono stato fanno risparmiare carburante

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Auburn (USA) e il Centro Nazionale di Tecnologie dell’Asfalto hanno esaminato e sintetizzato oltre 20 studi fatti in precedenza. Le conclusioni sono state che lo stato di regolarità superficiale della pavimentazione e il grado di ammaloramento causato dalla presenza di buche o difetti superficiali dello strato di usura sono i fattori principali che condizionano il moto di rotolamento dei pneumatici e, quindi, il risparmio di carburante.
Una superficie di scorrimento non ammalorata può aumentare il risparmio di carburante del 2,7% nel caso delle auto e fino al 4,5% per i camion. Usando il dato più conservativo del 2% annuale, NAPA ha calcolato che un modesto miglioramento delle superfici delle pavimentazioni può portare a risparmi fino a 2,4 miliardi di galloni di benzina (circa 91 miliardi di litri) e 900 milioni di galloni di gasolio o diesel, per un totale di 3,3 miliardi di galloni di carburante (125 miliardi di litri) ogni anno. Con il costo medio del 2011 (3,66 dollari al gallone per la benzina e di 3,93 per il diesel) si può calcolare un risparmio di circa 12,5 miliardi di dollari l’anno.
Che dovremmo dire noi italiani, con le strade in condizioni non certo ottimali e ben lungi dall’essere “lisce”? Anche questo dovrebbe far riflettere chi ci governa e non investe in manutenzione.

 

Asfalto: che cos'altro gli puoi chiedere?

Puoi chiedergli di tagliare la bolletta della luce o di abbassare il volume, di evitare la formazione di ghiaccio d’inverno o di non scaldarsi d’estate
Continuare a vedere l'asfalto solo come la superficie su cui poggiano i pneumatici è un'errore, un atteggiamento che può anche comportare maggiori costi economici e sprechi, perché mentre paghiamo la funzione comunque indispensabile dell'asfalto possiamo oggi ottenere, con quella stessa spesa o poco di più, molti altri vantaggi e soluzioni che altrimenti richiedono ulteriori spese.
Vediamone alcuni.

Puoi chiedergli di tagliare la bolletta della luce o di abbassare il volume, di evitare la formazione di ghiaccio d’inverno o di non scaldarsi d’estate

Continuare a vedere l'asfalto solo come la superficie su cui poggiano i pneumatici è un errore, un atteggiamento che può anche comportare maggiori costi economici e sprechi, perché mentre paghiamo la funzione comunque indispensabile dell'asfalto possiamo oggi ottenere, con quella stessa spesa o poco di più, molti altri vantaggi e soluzioni che altrimenti richiedono ulteriori spese. 

Vediamone alcuni.

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