Lunedì 25 Settembre 2017
   
Text Size

Le risposte-Buonasfalto

Buonasfalto nasce per offrire informazioni e risposte ma, per dare risposte, sono assolutamente indispensabili le domande. In attesa delle domande nuove, fresche e soprattutto italiane che ci vorranno fare i nostri visitatori, Buonasfalto pubblica intanto questa intervista ad una qualificata tossicologa americana, Laura Green, ricercatrice del MIT che chiarisce i rischi per salute ed ambiente connessi alla produzione ed uso di conglomerati bituminosi. Buona lettura con una doverosa precisazione: in Italia gli impianti d'asfalto di tipo "discontinuo" sono ancor meno inquinanti e le norme in materia ancor più restrittive. Un ulteriore conferma della qualità italiana degli asfalti arriva infatti dalla nota informativa sulla marcatura CE dei conglomerati bituminosi, ossia un'attestazione di conformità che è condizione necessaria per l'immissione sul mercato di tutti i prodotti conformi alle norme nazionali.

Marcatura CE dei Conglomerati bituminosi

MARCATURA CE DEI CONGLOMERATI BITUMINOSI
(Direttiva Prodotti da Costruzione - CPD 89/106/CEE)
Il DPR n.246 del 21 aprile 1993, “Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE” (G.U. n. 170 del 22/7/93), stabilisce che su tutto il territorio italiano devono essere immessi sul mercato solo i prodotti idonei all’impiego previsto. I prodotti per i quali esiste una norma armonizzata specifica, ossia una norma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea, sono idonei se provvisti del regolare marchio CE.
Il conglomerato bituminoso impiegato per uso stradale, su piste aeroportuali ed altre aree soggette a traffico è un materiale per il quale sono state emanate ed armonizzate le specifiche Norme tecniche (serie UNI EN 13108).
Dal 1 marzo 2008 l’immissione sul mercato dei conglomerati bituminosi è possibile solo se provvisti di regolare marcatura CE. I materiali sprovvisti di marcatura CE devono essere immediatamente ritirati dal commercio e non possono essere incorporati nelle pavimentazioni in quanto illegittimi, ai sensi dell’art. 11 del DPR 246/93.
La marcatura CE impone al Produttore l’esecuzione di prove di laboratorio per la determinazione dei requisiti tecnici relativi a materiali costituenti e miscele (ITT) ed il controllo sulla produzione in fabbrica dei conglomerati bituminosi (FPC) finalizzato ad assicurare il mantenimento continuo delle caratteristiche definite. Il Produttore può immettere sul mercato il conglomerato bituminoso solo dopo aver ottenuto il Certificato di Controllo della Produzione di Fabbrica rilasciato dall’Organismo Notificato di parte terza.
Per quanto concerne il rispetto degli adempimenti, oltre alle responsabilità dirette in capo al Produttore, si precisa che il Committente, sia Ente pubblico che privato, deve prevedere che i rapporti contrattuali comprendano anche i requisiti di idoneità all’impiego dei prodotti. Il Direttore dei Lavori, prima di accettare i materiali in cantiere, deve accertarne l’idoneità all’impiego, anche se non espressamente previsto in contratto, ed il Collaudatore deve verificare che nell’opera eseguita siano stati utilizzati solo conglomerati bituminosi provvisti di regolare marcatura CE.
L’accertamento dell’idoneità avviene mediante esame dei seguenti documenti:
“Dichiarazione di Conformità CE”, predisposta dal Produttore del conglomerato bituminoso;
“Certificato di Controllo della Produzione di Fabbrica” in conformità agli allegati ZA delle Norme specifiche, rilasciato dall’Organismo notificato a seguito di verifica;
“Etichetta CE”, predisposta dal Produttore in accompagnamento ad ogni consegna (carico) di conglomerato bituminoso.
L’utilizzo di materiali sprovvisti di regolare marcatura CE costituisce una frode nel commercio ed una scorretta selezione tra i Produttori.
Infine, i controlli effettuati sui materiali e sul processo produttivo offrono al consumatore un livello base di garanzia tecnico-prestazionale dei conglomerati bituminosi a beneficio della qualità delle opere realizzate ed a tutela delle risorse destinate.
(Direttiva Prodotti da Costruzione - CPD 89/106/CEE)
Il DPR n.246 del 21 aprile 1993, “Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE” (G.U. n. 170 del 22/7/93), stabilisce che su tutto il territorio italiano devono essere immessi sul mercato solo i prodotti idonei all’impiego previsto. I prodotti per i quali esiste una norma armonizzata specifica, ossia una norma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea, sono idonei se provvisti del regolare marchio CE.

Il conglomerato bituminoso impiegato per uso stradale, su piste aeroportuali ed altre aree soggette a traffico è un materiale per il quale sono state emanate ed armonizzate le specifiche Norme tecniche (serie UNI EN 13108).
Dal 1 marzo 2008 l’immissione sul mercato dei conglomerati bituminosi è possibile solo se provvisti di regolare marcatura CE. I materiali sprovvisti di marcatura CE devono essere immediatamente ritirati dal commercio e non possono essere incorporati nelle pavimentazioni in quanto illegittimi, ai sensi dell’art. 11 del DPR 246/93.
La marcatura CE impone al Produttore l’esecuzione di prove di laboratorio per la determinazione dei requisiti tecnici relativi a materiali costituenti e miscele (ITT) ed il controllo sulla produzione in fabbrica dei conglomerati bituminosi (FPC) finalizzato ad assicurare il mantenimento continuo delle caratteristiche definite. Il Produttore può immettere sul mercato il conglomerato bituminoso solo dopo aver ottenuto il Certificato di Controllo della Produzione di Fabbrica rilasciato dall’Organismo Notificato di parte terza.
Per quanto concerne il rispetto degli adempimenti, oltre alle responsabilità dirette in capo al Produttore, si precisa che il Committente, sia Ente pubblico che privato, deve prevedere che i rapporti contrattuali comprendano anche i requisiti di idoneità all’impiego dei prodotti. Il Direttore dei Lavori, prima di accettare i materiali in cantiere, deve accertarne l’idoneità all’impiego, anche se non espressamente previsto in contratto, ed il Collaudatore deve verificare che nell’opera eseguita siano stati utilizzati solo conglomerati bituminosi provvisti di regolare marcatura CE.
L’accertamento dell’idoneità avviene mediante esame dei seguenti documenti:
“Dichiarazione di Conformità CE”, predisposta dal Produttore del conglomerato bituminoso;
“Certificato di Controllo della Produzione di Fabbrica” in conformità agli allegati ZA delle Norme specifiche, rilasciato dall’Organismo notificato a seguito di verifica;
“Etichetta CE”, predisposta dal Produttore in accompagnamento ad ogni consegna (carico) di conglomerato bituminoso.
L’utilizzo di materiali sprovvisti di regolare marcatura CE costituisce una frode nel commercio ed una scorretta selezione tra i Produttori.
Infine, i controlli effettuati sui materiali e sul processo produttivo offrono al consumatore un livello base di garanzia tecnico-prestazionale dei conglomerati bituminosi a beneficio della qualità delle opere realizzate ed a tutela delle risorse destinate.
 

La produzione del conglomerato bituminoso

Sulla base di un’intervista realizzata nel marzo del 2008 dalla Cambridge Environmental Inc. del Massachusetts alla Dott.ssa Laura Green, autorevole scienziato in materia, pubblichiamo una serie di documentate informazioni circa gli effetti della produzione del conglomerato bituminoso sulla salute e sull’ambiente, relativo alla situazione americana. Presentato sotto forma di semplici domande ed esaustive risposte, questo documento è chiaro e comprensibile a tutti. Il testo originale, in inglese, è riportato sul sito web del SITEB.
 

Logo buonasfalto

SITEB Associazione Italiana Bitume Asfalto Strade
Via G. A. Guattani n. 24 - 00161 ROMA
C.F. 97008260586 - © 2011 buonasfalto.it

buonasfalto è un'ideaLogo Siteb

Area riservata